Possiamo senz’altro definirlo uno dei padri della nostra Costituzione, con l'intento costante di attribuire a ciascuno il suo diritto, come già sosteneva Cicerone.
Nel settantesimo anniversario della sua morte, vogliamo ripercorrerne l’attività e approfondirne i molteplici interessi, dai contributi all’Assemblea Costituente alle riflessioni sull’ordinamento giudiziario, sull’indipendenza della giustizia e sulla costruzione dell’Europa, senza dimenticare i suoi discorsi agli studenti e alcuni dei suoi scritti più significativi.
Un personaggio rigoroso, ma affascinante e, per molti aspetti, anche simpatico