La conferenza propone una riflessione sull’importanza del ruolo dei soggetti ispirati all’Antichità greca e romana nella pittura francese dell’Ottocento e ne illustra l’evoluzione attraverso un’analisi statistica basata su due fonti principali: i Salons annuali e il Prix de Rome.
Dopo la Rivoluzione francese, i Salons divennero il principale spazio espositivo per gli artisti, mentre la formazione accademica continuò a fondarsi sullo studio della cultura classica.
Il Prix de Rome, che offriva ai vincitori un soggiorno di studio a Villa Medici, favorì ulteriormente il contatto con i modelli dell’antichità e del Rinascimento italiano. Attraverso l’esame delle opere presentate e dei temi proposti nei concorsi, la conferenza mostra come pittori quali David, Ingres, Bouguereau, Cabanel e Gérôme abbiano reinterpretato miti, eroi e vicende tratte da Omero, Virgilio e Ovidio, mantenendo viva l’eredità classica nell’arte del XIX secolo.