Cinque ragazzi e tre ragazze, tra i diciassette e i diciotto anni. Quattro insegnanti nonché guide. Dodici regioni italiane attraversate e milletrecento chilometri percorsi. Un programma scolastico da rispettare e migliaia di incontri e lezioni all’aperto.
Chiamatela sogno o follia, ma l’avventura di Strade Maestre non può lasciare indifferenti: invita tutti – non solo chi è già dentro il mondo della scuola – a una riflessione collettiva sul cammino come risorsa preziosa per l’apprendimento.
“Perché non c’è educazione più autentica di quella che ti aiuta a guardare dove metti i piedi. E non c’è strada più maestra di quella che si percorre insieme.”
“All’inizio era solo una timida visione, una scuola grande come l’Italia, che cammina per un intero anno scolastico, libera sotto il cielo, immersa nel mondo. Una classe che si muove a piedi, come i filosofi di un tempo. I professori come guide, educatori, amici. I ragazzi come esploratori di sé stessi. Lezioni nei chiostri, nei rifugi. Biologia tra le felci, storia nelle piazze dove accaddero i fatti. Avremmo dormito in ostelli o nelle case delle persone del paese, dove avremmo cucinato insieme; avremmo aspettato chi era più lento, condividendo paure, chilometri, pioggia, silenzi, risate.”