Davide Cerullo
«La poesia ha avuto in me la funzione riparatrice ad uno squilibro di ricerca di identità. Poesia come atto politico che crea un’alternativa, atto sovversivo che, attraverso la parola, permette l’ingresso all’immaginazione, e quindi all’integrità. Poesia come scelta pura, che custodisce, che resiste alla notte della vita come scelta del desiderio dell’amore che si compie, che ripara il torto subito.Cosa ci manca quando manca la poesia? Tutto, tutta la possibilità di stare nella vita, nel tempo, nel respiro del giorno, nella pace della propria esistenza, nel benessere della natura e del suo silenzio».