Il bello era a sentirlo raccontare

Perché (ri)leggere I promessi sposi

Con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia e

la partecipazione del Dipartimento d’Italiano dell’unità di Ginevra

Conferenza

a cura di Giulio Mozzi

introduce il Prof. Carlo Enrico Roggia

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giovedì
1° ottobre 2026
ore 19:00

Université de Genève
PHL 211 Bâtiment des Philosophes Boulevard des Philosophes 22
1204 Genève

 

Frontespizio di Francesco Gonin per l’edizione del 1840-1842

 

Perché (ri)leggere I promessi sposi

Giulio Mozzi ci invita a (ri)leggere Manzoni non solo come padre della lingua italiana, ma come un raffinato costruttore di storie, attento alla relazione tra narratore e lettore. Partendo dall’analisi di un celebre brano de I promessi sposi, scopriremo un romanzo sorprendentemente moderno: avvincente, pieno di colpi di scena e di passioni. Con lo sguardo dello scrittore e dell’insegnante di scrittura Giulio Mozzi ci mostrerà quanto Manzoni sia bravo, anzi bravissimo, nel far funzionare la macchina narrativa e perché I promessi sposi siano un testo fondamentale per capire la scrittura romanzesca. Un grande classico, coinvolgente e complesso, sia da un punto di vista semantico sia formale, da riscoprire senza il peso dei pregiudizi scolastici.


 
 

Giulio Mozzi

Scrittore, docente di scrittura e narrazione, fondatore e direttore della Bottega di narrazione, curatore editoriale e talent scout. Ha pubblicato diverse raccolte di racconti e opere didattiche sullo scrivere (Questo è il giardino, Theoria 1993; La felicità terrena, Einaudi 1996, finalista al Premio Strega; Il male naturale, Mondadori 1998; Fantasmi e fughe, Einaudi 1999; Fiction, Einaudi 2001; Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili), Mondadori 2009; Favole del morire, Laurana 2015, Ricettario di scrittura creativa, con Stefano Brugnolo, Zanichelli 2000; Parole private dette in pubblico, Fernandel 2002; (non) Un corso di scrittura e narrazione, Terre di Mezzo 2010; L’officina della parola, con Stefano Brugnolo, Sironi 2015; Oracolo manuale per scrittrici e scrittori, Sonzogno 2019; Oracolo manuale per poete e poeti, con Laura Pugno, Sonzogno 2020.) Nel 2021 è uscito il suo romanzo Le ripetizioni, Marsilio, (selezionato per la dozzina dello Strega, premio speciale della Fondazione Megamark, Premio Mondello). Ha lavorato come talent scout e editor per gli editori Theoria, Sironi, Einaudi, Marsilio, Laurana. Per Laurana, ha curato la collana ‘Fremen’.


Carlo Enrico Roggia

Insegna linguistica italiana all’Università di Ginevra. Formatosi a Padova e a Basilea, si occupa di linguistica e storia della lingua italiana, di stilistica letteraria, di letteratura del Novecento. Tra i suoi libri, La lingua della poesia nell’età dell’illuminismo, Roma, 2013; Il detective, il diavolo, la campagna. Un percorso nel Pasticciaccio, Macerata, 2024; l’edizione del Saggio sulla filosofia delle lingue di Melchiorre Cesarotti, Parma, 2025. Per Adelphi prepara l’edizione de La madonna dei filosofi, libro d’esordio di Carlo Emilio Gadda. Ha pubblicato saggi su Primo Levi, Italo Calvino, Eugenio Montale.

Ingresso libero, è gradita l’iscrizione
eventi@dantealighierigeneve.ch