La Matri Parola, bagliori di luce in un mondo sordo
Per ricordare Senzio Mazza
a cura di Angela Cherubini-Mazza e Francesca Pellacani
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venerdì
13 febbraio 2026
ore 18:30
Società Dante Alighieri
16 rue du Perron
1204 Genève
Disegno di Antonino Lopresti
Senzio Mazza (1934–2023)
Poeta, critico d’arte e intellettuale siciliano
Nato a Linguaglossa, alle pendici dell’Etna, Senzio Mazza ha vissuto tra la Sicilia e la Toscana, mantenendo sempre un legame profondo con la sua terra d’origine. Poeta di grande intensità, ha scritto in italiano e soprattutto in dialetto siciliano, che ha saputo valorizzare come lingua poetica viva e moderna, capace di esprimere identità, memoria e impegno civile.
La sua poesia unisce memoria delle radici, nostalgia e sguardo critico sul presente, dando voce a un mondo umano e culturale spesso marginalizzato. Tra le sue raccolte ricordiamo: Crusti di sale, Le Rosse Stagioni, Scagghi di sciara, Anacasta, Ùmmiri e sònnira, Infime dissonanze.
Accanto alla scrittura poetica, Mazza ha svolto un’importante attività come critico d’arte, animatore culturale e promotore di giovani artisti, collaborando con riviste, istituzioni e realtà culturali in Italia e all’estero.
Autore di numerose raccolte e vincitore di prestigiosi premi letterari, Senzio Mazza è oggi considerato una figura significativa della poesia siciliana e italiana contemporanea, capace di creare un dialogo profondo tra tradizione e modernità.
Letture e riflessioni
Intervengono:
Alain Filliol che leggerà l’introduzione su Senzio Mazza curata da Mario Sodi, scrittore e critico letterario
Letture a cura di Angela Cherubini-Mazza e Francesca Pellacani